Collaborazioni



Amici del corni

L'Associazione culturale "AMICI DEL CORNI", nata nel 1999, composta da ex-studenti e ex-docenti degli istituti Corni, ha tra i suoi obiettivi primari la rivalorizzazione e lo sviluppo della cultura tecnico-professionale, cioè quella  cultura che per tutto il Novecento ha inciso sullo sviluppo della Modena industriale ed artigianale così radicalmente da rendere la città nota a livello mondiale, e non solo come capitale della meccanica.

 

   Le continue riforme scolastiche, calate dall’alto senza tener conto delle realtà locali, obbligano a delle riflessioni e ad un impegno da parte di tutti.


Tra le migliaia di ex allievi, tanti si sono distinti nel mondo del lavoro, tanti quelli che hanno fatto carriera come imprenditori di successo, come dirigenti di aziende, come artigiani creativi, come tecnici geniali, come docenti all'università o nella stessa scuola che li aveva visti alunni. Tanti altri hanno realizzato successi anche fuori Modena, e non solo in Emilia Romagna. Tutti sono accumunati dall’orgoglio di aver frequentato una delle migliori scuole d’Italia, una scuola dove si studiava moltissimo sotto la guida di insegnati molto preparati e attenti alle innovazioni che si andavano introducendo nel mondo del lavoro. Per molti di loro l'amicizia nata sui banchi del "Corni" (come familiarmente dagli ex viene chiamata la loro scuola) è stata rafforzata dai rapporti intrecciati successivamente nel mondo del lavoro dove si è venuta formando una rete di legami che aiutano a capire le esigenze delle varie aziende e spingono a guardare sempre avanti con lo stesso entusiasmo di quando si era giovani, appena diplomati.

 

   Ma quella importante cultura tecnico-professionale che per tutto il Novecento ha creato e amplificato le varie realtà della Modena industriale ed artigianale, purtroppo, oggi sembra non più interessare a molti nostri giovani condizionati da altri modelli scolastici e lavorativi che li proiettano in altre direzioni. Senza quella cultura tecnico-professionale Modena e i modenesi rischiano di perdere sia quelle eccellenze che oggi possono ancora vantare a livello internazionale, sia il forte tessuto  operativo di piccole, medie e grandi aziende.

 

   Di pari passo, con la chiusura di molte officine e laboratori di artigiani si vanno perdendo anche le macchine e le attrezzature che sono un vero  documento storico importante per la città. Ciò che anima gli associati nel loro volontariato non è, pertanto, la nostalgia della gioventù trascorsa a scuola, ma la consapevolezza che manca, proprio a Modena, l’attenzione necessaria verso tutto ciò che l’ha resa ricca e famosa.

   Gli amici del Corni in questi anni si sono impegnati soprattutto in tre direzioni:

 

1)       una funzione di raccordo tra le varie istituzioni locali, soprattutto tra il mondo della scuola e quello del lavoro per potenziare la preparazione professionale e tecnica, nell’intento di salvaguardare il ricco patrimonio del sapere coniugato ad un abilissimo e competente saper fare che nella nostra provincia è sempre stato ai primi livelli nazionali ed internazionali con punte di grande eccellenza. La profonda conoscenza dei sistemi produttivi rende gli ex-alunni portatori di un sapere che si vuole trasmettere ai giovani studenti i quali, incontrandoli, hanno anche modo di confrontarsi con esempi concreti di successo lavorativo che possono diventare modelli da imitare in un’epoca difficile, come la nostra, che propone principalmente modelli di successo effimero.

2)       Il recupero e il restauro storico-conservativo di macchine utensili e attrezzature dell’Ottocento e della prima metà del Novecento che documentano in modo tangibile la storia dell’artigianato e della industrializzazione in tutto il territorio della nostra provincia. Gli oggetti del passato, come sostengono gli storici, assumono l’esemplare valenza di monumento-documento dell’umano cammino e sono veri beni culturali da salvaguardare. Essi, di fatto, sono il più grande archivio materiale di storia dell’umanità e pertanto sono un patrimonio di conoscenze e di identità da conservare e tramandare alle generazioni future.

3)       Il recupero e la diffusione della storia degli Istituti “Corni” (che molti modenesi ignorano) e del fondatore Fermo Corni, imprenditore lungimirante, attento ai veri problemi della città, impegnato a dotare Modena di un centro di cultura tecnico professionale all’avanguardia: non ha solo fondato la scuola, ma l’ha voluta gestita da presidi e docenti eccezionali.

 

Olimpia Nuzzi

 

 

Le lezioni dell' Ing. Mario Personali

Una raccolta degli appunti e delle lezioni dell' Ing. Personali, professore dell' ITIS F. Corni dal 1942 al 1983, sezione periti Radiotecnici

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Il museo del Corni

Il Museo-Laboratorio è nato dall’esigenza di salvare oggetti e macchinari del passato destinati alla rottamazione perché ormai obsoleti nelle industrie e officine

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La scuola Fermo Corni

Le continue riforme scolastiche, calate dall’alto senza tener conto delle realtà locali, obbligano a delle riflessioni e ad un impegno da parte di tutti

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