Lo spadaccino invincibile

Il libro racconta una storia vera, ma inventata. Bernardo, lo spadaccino invincibile, è realmente vissuto, così com’è esistita Matilde, la sua donna, e tutti gli altri protagonisti del romanzo....
Autore: Alfonso Mauriello - Genere: Narrativa
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Data di pubblicazione: 17/04/2012
Numero pagine: 120

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Il libro racconta una storia vera, ma inventata. Bernardo, lo spadaccino invincibile, è realmente vissuto, così com’è esistita Matilde, la sua donna, e tutti gli altri protagonisti del romanzo. Naturalmente i loro veri nomi erano altri, sono stati cambiati per non rivelarne la reale identità. Inoltre l'epoca in cui è ambientata il racconto è volutamente imprecisata, per non fare scoprire nulla di loro. Anche il luogo è mimetizzato per non lasciare al lettore alcun indizio. In realtà anche il mestiere di spadaccino non è quello che il vero Bernardo praticava. 
Ma non è importante, ai fini della storia che si vuole raccontare. Perchè l'intento è di mostrare l'ossessione che il protagonista della vicenda pone nel perseguire il suo obiettivo, cioè quello di essere il migliore nel suo campo. Egli per raggiungere quest’obiettivo rinuncia alla sua vita, limitandola in tutto, avvelena i suoi affetti, perdendo l'opportunità di amare la donna della sua vita, si isola da tutto e tutti.

La storia. Bernardo, figlio di genitori sconosciuti e da sempre vissuto in orfanotrofio, a dodici anni è scelto, insieme con un compagno, da un famoso maestro d'armi perchè uno dei due ragazzi sarà destinato ad ereditarne mestiere e bottega. Dovrà quindi impegnarsi strenuamente per essere il prescelto, lui che non possiede doti apparenti, solo caparbietà ed intransigenza, per superare le prove che il padre adottivo, se stesso, gli avversari, gli pongono dinnanzi. Quando ormai è sul punto di perdere il confronto con il compagno, una sua dote lo salverà e rimarrà a bottega.
Da quel momento dovrà convivere con la fatica fisica della pratica schermistica quotidiana, l’incessante concentrazione mentale necessaria, l'ansia di non essere all'altezza, l’esigenza di mettersi in gioco ogni volta, anche la paura di morire. Egli si chiude sempre più in se stesso e ogni minuto della sua vita è dedicato alla sua ossessione. Non sa fare altro, e nessuno si sognerebbe mai di coinvolgerlo in qualcosa di diverso, anche la più futile ed innocua delle azioni, perchè non ne sarebbe capace. Lui riesce solo a tirare di scherma, ma è ineguagliabile. 
Poi il caso lo pone di fronte ad un bivio e nel suo primo duello, non cercato, neppure voluto o immaginato, lo vedrà uccidere l'avversario. Poi ne troverà altri sul suo cammino, di avversari, che cercheranno di eliminarlo. Per vendetta, per gioco, per mestiere, per raggiungere la gloria. Lui accetterà tutte le sfide, e le vincerà, sempre. La sua vita diventa così un’attesa inutile tra un duello ed un altro. Perderà anche l'amore di Matilde, la ragazza cresciuta con lui nell’orfanotrofio e alla quale, allora, aveva giurato amore eterno. Quando suo padre adottivo non avrà più nulla da insegnargli riguardo alla scherma, lascerà anche lui.
Però, così facendo, arriva realmente ad essere il migliore, e ad ogni duello lo dimostra. In questo modo riscatta la sua vita da perdente, asseconda le sue ambizioni e soddisfa il suo orgoglio. E’ temuto e ammirato. Tutti parlano di lui.
La sua fama varcherà i confini del mondo conosciuto, era quello che cercava, ed attirerà sempre più spadaccini in cerca d’avventura e fama che verranno al suo cospetto per sfidarlo. Lui non si tirerà mai indietro. E quando più nessun rivale si presenterà nella sua città, sgomenti per la sua abilità, sarà lui che si metterà in viaggio per cercare il suo avversario perfetto. Custodendo gelosamente dentro di sé il segreto del perchè di tanta ossessione nel ricercarlo. A quel punto Matilde vorrà raggiungerlo e si rincorreranno, su per i mille sentieri del mondo, senza mai incontrarsi.
Infine Bernardo troverà il suo avversario perfetto e lo sfiderà all’ultimo sangue. E qui si perderà. Ma allora sarà Matilde ad intervenire, facendo qualcosa di assolutamente distante dal suo modo di essere. Poi......
Non proseguo perché mi accorgo, raccontando la trama, di avervi fornito molti indizi. Infatti, se vi guardate intorno e osservate con occhi diversi chi vi è vicino, scoprirete finalmente il vero nome di Bernardo, quale sia il suo mestiere e dove abiti. Ma soprattutto chi sia il suo amore. Allora vi sarà tutto chiaro.
Sono certo che, arrivati all'ultima pagina della storia, capirete anche voi. E ne converrete, Bernardo era un uomo di talento.

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